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Il procacciatore d'affari è la figura professionale di chi
esercita attività di intermediazione per favorire la conclusione di
affari, quando l'attività è esercitata in modo saltuario ed occasionale. In Italia tale definizione trova conferma nella normativa fiscale, mentre viene considerato come un contratto innominato o contratto atipico in quanto non espressamente menzionato dal codice civile. A differenza dell'agente di commercio che ha come obiettivo il promuovere affari,
il procacciatore si limita a segnalare le occasioni potenziali. Inoltre
mentre le segnalazioni da parte dell'agente fanno sorgere per ciò solo
il diritto alla ricompensa se senza un fondato motivo il preponente non
conclude l'affare, ciò non accade per il procacciatore. Ma la differenza
fondamentale resta il carattere occasionale e non sistematico del
rapporto con l'impresa.
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